Terapia Craniosacrale - Monica Cerasa

Craniosacrale

Craniosacrale

Le radici della terapia craniosacrale affondano nella tradizione della medicina osteopatica e più precisamente emergono dalle intuizioni di un osteopata americano del secolo scorso, William Sutherland. Partendo dallo studio delle ossa del cranio e delle suture, si rese conto che il movimento fluido interno del sistema nervoso esercita una pressione sulle ossa della testa, facendole respirare.

La terapia craniosacrale si basa sul profondo rispetto di una forma di intelligenza innata propria di ogni essere vivente, una forza, una saggezza organizzativa che conserva il nostro Progetto di salute, che è trasportata all'interno del nostro corpo dai movimenti ritmici del Respiro Primario o Respiro Vitale. Nella pratica craniosacrale lo stato di salute è determinato dalla potenza del Respiro Vitale di manifestarsi liberamente in tutto il corpo.

Questo respiro genera una serie di ritmi simili alle maree, che danno origine a sottili movimenti involontari dei tessuti e dei fluidi.

Le ossa craniche sono concepite per una mobilità. Questa mobilità accomoda e accompagna la motilità del cervello e del midollo spinale, immersi nel fluido cefalorachidiano….il liquor fluttua anziché circolare.

Il compito professionale del terapista è delegato in gran parte alle nostre dita, che devono cercare di localizzare i profondi fattori eziologici che si estendono a tutti i tessuti corporei. Essendo ciò problematico come cercare un ago in un pagliaio, abbiamo bisogno di usare dita con cellule cerebrali sulla loro punta....dita capaci di sentire, vedere, pensare. Le nostra dita devono essere come detective, abili nell’arte di trovare cose nascoste.
W. Sutherland

Per maggiori informazioni sul craniosacrale visita il sito di: Gioacchino Allasia